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I
bimbi di Calcutta.
Accovacciati sulle stuoie
come cani.
Non sanno più sorridere,
non sanno più piangere,
sanno solo morire.
Nel ventre tumefatto
racchiudono
tutta la miseria del mondo.
Ho sognato stanotte
i bimbi di Calcutta.
ciondolanti lungo il muro,
come uccelli feriti;
non hanno più voce,
non hanno più sguardo,
hanno solo il respiro.
I loro corpi scrivono
l’accusa più terribile
all’egoismo dell’uomo.
Ho sognato stanotte
Te Signore, per le vie di Calcutta
accanto a questi bimbi straziati
che hanno avuto fame,
che hanno avuto sete,
che hanno avuto freddo,
che noi abbiamo ucciso
con la nostra indifferenza,
come abbiamo ucciso te Signore,
per le vie di Calcutta. |


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