A CAPOVERDE


 

 

 

 


Nha Rita
di Lucia Golzio

A casa,dai cappuccini, mi sono fermata con Nha Rita a tagliare cavoli e carote per il pranzo. Nha Rita è un capitolo a parte, è un’istituzione carismatica.
E credo che lo sia soprattutto per gli ospiti della casa dei padri: la sua attenzione e la sua gentilezza, il lasciar perdere le faccende domestiche per fermarsi a parlare ed ascoltare,
fa sentire a proprio agio.
“Hai dormito bene?” “Sì, grazie e tu?” “Tutto bene. A volte non riesco a dormire, ma sono abituata... Mi piace lavorare per Gesù ”Frasi come questa
sono il suo abito, e rispecchiano
l’essenza della sua vita.Ricordandolo mi dico: se c’è una persona come Nha Rita, Dio ci deve essere.Oggi tra una cosa e l’altra mi ha raccontato la storia
della sua vita e la voglio riportare qui.
E’ dell’isola di Brava.Da 13 a 17 anni
è stata in casa ad assistere una signora non autosufficiente, per cui non ha convissuto con nessuno. Sì,perché il discorso è venuto fuori, parlando di fidanzati,di età giusta per sposarsi...
Quando lei aveva 17 anni la donna è morta e lei è andata a Praia da uno zio, piuttosto severo,che la teneva sempre
in casa.
Quando lui è morto - lei aveva
22 anni - è tornata a Brava da sua madre.Lì l’aspettava il fidanzato, che ritengo non avesse conosciuto prima, un uomo di 42 anni.Le ha chiesto di sposarla,un mese prima della presunta data delle nozze, a luglio x agosto,poi, siccome in quell’anno si sposava anche sua sorella, hanno posticipato fino all’anno successivo.Si dice infatti che non è bene che due sorelle si sposino lo stesso anno. Ho chiesto perché, ma mi ha detto che non sa, semplicemente non si usa così.
Così si sono sposati il 17 febbraio successivo: lui, in sua assenza, aveva preparato tutta la casa. Dopo non so quanto tempo lui è partito per lavoro a Lisbona per guadagnare i soldi e,a dire
il vero,non ho capito se volesse comprare la casa là. Fatto sta che, dopo circa 5 anni, un figlio (di 5 anni) è morto senza conoscere il papà e poi dopo un mese,a Lisbona,è morto anche il marito di Nha Rita. Raccontandomi queste cose, non ha aggiunto molto di più di quanto ho riportato,salvo intercalare qualche volta con “..se Gesù vuole, come Dio vuole,
con pazienza..”
Poi ha lavorato un anno a costruire strade ed infine è arrivato il lavoro presso i Frati: 8 anni a Brava e questo è il nono a S.Vicente..
“Bisogna lavorare per la vita qui
e per il Cielo, perché la nostra vita,
per sempre, è in Cielo”.

“Io non so scrivere né leggere,
sono andata a scuola un anno e so solo scrivere il mio nome”.Ed io non so se ho mai sentito una saggezza e una coerenza come la sua. Veramente Dio rivela
la Verità ai semplici e la nasconde ai sapienti del mondo.
Per questo mi piace ascoltare Nha Rita.Non sa leggere,ma
non perdendosi una parola della S.Messa,
cita il Vangelo a memoria e con la testa, con una chiarezza! Dà proprio
l’impressione che il suo sguardo vada molto oltre le quattro mura della cucina
in cui passa gran parte della giornata. Devo assolutamente ricordarmi di mandarle un grembiule e le foto.
Quante lodi! La sto mettendo su un piedistallo! Sembra un’esagerazione, ma sfido chiunque la conosce a parlarne in modo diverso. E poi tutti i consigli
che mi ha dato rispetto al fidanzato!

Qui il timore che l’uomo lasci la donna
è forte, l’indissolubilità del matrimonio
è una rarità,e Nha Rita diceva:
”Se vedi che tuo marito è uscito ieri,
esce oggi e esce domani,
quando è a casa, senza bisticciare, chiedigli come mai,cosa c’è...
E termina con un sorriso.


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